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S.Freud "Lettere a Wilhelm Fliess 1887-1904"


S.Freud "Lettere a Wilhelm Fliess 1887-1904"

Vienna, 3 Ottobre 1897

 

Attorno a me è cambiato ben poco, ma dentro di me è accaduto qualcosa di molto interessante. Da quattro giorni la mia autoanalisi, che considero indispensabile per chiarire l'intero problema, ha fatto progressi riguardo ai sogni e mi ha dato le conclusioni e le pezze d'appoggio più preziose. In certi momenti ho l'impressione di essere giunto alla fine, e finora ho sempre saputo prevedere quali direzioni avrebbero preso i sogni della notte successiva. Esporre per iscritto ciò che ho trovato è per me la cosa più difficile, e inoltre sarebbe troppo lungo. Posso solamente dire che , nel mio caso, mio padre non ha alcuna parte attiva, quantunque io riscontri delle analogie tra lui e me; la mia "iniziatrice" fu una donna brutta e vecchia ma astuta, la quale mi parlò molto di Dio e dell'Inferno, e mi diede un'alta opinione delle mie capacità; più tardi (tra i due e i due anni e mezzo di età) si risvegliò in me la libido verso matrem; l'occasione deve essere stata un viaggio che feci con lei da Lipsia a Vienna, durante il quale dormimmo assieme e in cui io ebbi certamente l'opportunità di vederla nudam (da molto tempo tu devi aver tratto da ciò le conclusioni riguardo a tuo figlio, come mi ha rivelato la tua osservazione); devo anche aver accolto mio fratello di un anno più giovane (morto a pochi mesi) con desideri cattivi e con reale gelosia infantile; la sua morte ha lasciato in me il germe del rimorso. Ho sempre saputo che complice dei miei misfatti, tra il primo e il secondo anno di età, fu un mio nipote più vecchio di me di un anno il quale vive ora a Manchester; costui venne a trovarci a Vienna quando io avevo quattordici anni. Sembra che, di tanto in tanto, abbiamo trattato brutalmente mia nipote, di un anno più giovane. Questa nipote e questo fratello minore non solo determinarono il lato nevrotico di tutte le mi amicizie, ma anche la loro profondità. Tu stesso hai ancora veduto nel suo pieno rigoglio la mia fobia dei viaggi.

S. Freud "Lettere a Wilhelm Fliess 1887-1904"
Bollati Boringhieri, Torino, 1986.
Lettera 141, pag. 302



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