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BAGNO DI SANGUE di Mariaclotilde Colucci

"Le relazioni d’amore, non sono mai simmetriche e contengono sempre un fattore di disequilibrio, che permane come una tensione costante tra riconoscere la soggettività dell’altro lasciandosi andare all’incontro, disponendosi e aprendosi alla possibilità di perdere qualcosa di se stessi."


BAGNO DI SANGUE di Mariaclotilde Colucci

Nel pensare al tema della giornata di oggi e a come poterlo declinare il pensiero è andato all’espressione metaforica, che ho scelto come titolo, e che alcuni pazienti uomini, implicati in dinamiche violente hanno usato nel momento in cui, in seduta, si sono chiesti come mai le loro relazioni comincino con una grande intesa sessuale e complicità intellettuale e si concludano in un bagno di sangue.

Per Luca il bagno di sangue è un luogo di scontro in cui le stesse motivazioni per cui ci si ama continuano ad esistere, ma avendo completamente cambiato registro diventano le motivazioni per cui ci si odia. Ci sono due strade per sentirsi vivi: una quella dell’amore e l’altra è quella della violenza. Luca afferma di essersi rassegnato all’idea che la sua “natura” gli impedisca di costruire una relazione stabile e duratura, ma soprattutto di concepire che la relazione d’amore sia un luogo sicuro per sé e per l’altro. Nell’ultima relazione si è fermato prima di agire, di nuovo, una escalation pericolosa. Luca quando si sente solo e bisognoso chiama la sua ex, la quale gli risponde e lo ascolta per poi aggredirlo verbalmente e rivendicare tutto il suo odio per lui. Quando gli chiedo cosa lo spinga a continuare a chiamarla, mi risponde che è l’unico modo per lui di sentire che può ancora nutrirsi di “brandelli” di affettività i cui resti dissemina nelle singole porzioni della sua vita. In una seduta mi parla della serie tv Baby Reindeer (Piccola Renna) ispirata a una storia vera e che racconta l’inquietante relazione tra una stalker e la sua vittima; due fragili personaggi torturati dalla ricerca spasmodica di amore. Luca, identificato con entrambi i personaggi, attraverso la narrazione episodica della fiction, esplora la perdita del rapporto con il proprio desiderio perché nell’intuire il desiderio dell’altro non si sente più soggetto d’amore, ma solo oggetto del piacere altrui e viceversa. Una caratteristica di Luca è la sua freddezza narrativa: “Vado a trovare un’amica il suo appartamento è stato messo a soqquadro e la trovo morta. Telefono staccato, citofono tagliato. Impossibilità di chiedere aiuto e di chiamare i soccorsi. Non ricordo se fosse nuda.” Quando narra il sogno, resto stupita e ho l’impressione che stia narrando la sceneggiatura di un film o di una serie tv crime. Attraverso il sogno, nella scena analitica irrompe la rappresentazione mediale della violenza di genere, nella sua pervasività di estetizzazione e uccidibilità del corpo femminile1.

Per Fabrizio il bagno di sangue evoca il sentirsi immersi in qualcosa di intimo, basico e materico, emergente nella relazione tra corpi che si incontrano e scontrano. Nella sua storia personale si evince una sovra stimolazione e sovra eccitazione sensoriale dovuta ad una pratica familiare promiscua che non prevedeva confini, nell’esposizione di corpi nudi e di scambi corporei nelle attività intime tra i membri della famiglia. Odori, effluvi, profumi, fluidi e solidi corporei provenienti dal corpo delle sue partner, non possono che evocare in lui il soggettivo, originario, primo contatto sensoriale con il corpo materno e aprendo così, in seduta, una riflessione su di sé e i suoi legami. Si identifica con il protagonista del libro/film Profumo che da neonato abbandonato in mezzo alla melma fa di questa esperienza originaria sensoriale la sua cifra distintiva acquisendo un raffinato senso dell’olfatto e diventando, una volta adulto, un serial killer che uccide le donne.

Un sogno, è stato particolarmente significativo e rivelatore della qualità emotiva di base che caratterizza il suo modo di amare e di legarsi a loro. Nel sogno viene data la caccia ad un alligatore gigante che le adesca e le uccide sfruttando la loro compassione femminile. Durante l’inseguimento l’alligatore si trasforma in un adolescente con i capelli al vento in bici. Ricostruiamo insieme come il sogno abbia rappresentato la sua “mutazione” in adolescenza, che ha corrotto il suo bisogno di amore carico di affetto e tenerezza in un amore, vorace, fagocitante e cannibalico. L’amore nella sua forma più arcaica e primitiva. Emerge dalle associazioni al sogno anche l’esigenza di controllare i poli di coppie opposti, sadismo-masochismo, maschile-femminile, attivo-passivo, controllo che gli ha consentito il passaggio da una rappresentazione di sé come “bambino/adolescente/passivo/femmina” ad una rappresentazione di sé come “bambino/adolescente/attivo/maschio”. Si sente sempre molto passivo nei rapporti e ha interiorizzato questa passività come una parte femminile, un aspetto di sé che lo confonde e non capisce più chi è e che posizione ha nel rapporto e questo lo spinge ad agire in modo violento, non solo con le donne. Continua a leggere su  MULTIVERSI



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