Avant-coup e Après-coup

VIII CONVEGNO NAZIONALE B/A : AVANT - COUP di Giuseppe Messina

22|23 novembre Convegno Nazionale Bambini e Adolescenti della Società Psicoanalitica Italiana


VIII CONVEGNO NAZIONALE B/A :  AVANT - COUP di Giuseppe Messina
"È difficile stabilire dei limiti obiettivi e generali per l'analizzabilità senza tener conto né del grado di esperienza dell'analista, né dei suoi orientamenti teorici.
Ogni limite verrà regolarmente trasgredito quando proveremo interesse verso un certo paziente, forse in collusione con lui, ma con il desiderio di tentare una nuova avventura. [...]
Io non penso, per quanto mi riguarda, che qualunque paziente sia analizzabile - preferisco però pensare che non lo sia per me (o _da_ me). " 
André Green - Psicoanalisi degli stati limite

 

 

Il prossimo Convegno Nazionale Bambini e Adolescenti della Società Psicoanalitica Italiana che si terrà dal 22 novembre al 23 novembre a Milano mi sembra sia incentrato sul discorso che Green propone in questo esergo.

La clinica con i bambini e gli adolescenti, pone costantemente nuove questioni, non fosse altro perché questi pazienti sono il futuro e il futuro è già presente.

Come terapeuti e analisti di bambini e adolescenti siamo costantemente messi alla prova con l'estensione della pratica e della clinica psicoanalitica, nella ridefinizione del setting, nei movimenti teorici metapsicologici, basti pensare alla terza topica proposta da Raymond Cahn (2010) o al concetto di pubertario in Gutton (1991). Siamo spesso portati, come suggeriva Green, a spingere i limiti della nostra pratica un po' più in là: il più delle volte coinvolti dall’avventura che quel paziente ci propone.

Sono abbastanza persuaso che questo movimento di oltrepassare i limiti, sia radicato nella fiducia e nella speranza che l'analista ripone nelle forze di Eros, in primis le proprie ma non certo da ultimo in quelle del paziente.

Allora, di fronte alla cura delle nuove generazioni l'analista deve costantemente reinterrogare le sue convinzioni, e se questo è pur sempre vero, anche nelle analisi degli adulti, se davvero si vuole arrivare lì dove il paziente si trova, non può che esserlo con i bambini e gli adolescenti.

Viene in mente Novelletto (1984) quando richiamava l'esigenza di lavorare all'adolescenza negli adulti, non tanto come periodo della vita quando funzionamento psichico generale.

L'adolescenza con il suo lavoro di riedizione dell'infantile, chiamata a disfare ripristinare legami, imperniata sul pubertario che rende estraneo il familiare (Ruggiero 2011, 2013), rappresenta il motore di ogni soggettivazione.

L'essenza dunque del funzionamento adolescente, permane, o dovrebbe permanere, anche aldilà delle trasformazioni puberali che impongono alla psiche tale rimaneggiamento.

Si potrebbe dire con Nicolò (2001, 2013) che l'adolescenza è un enzima necessario alla psiche in virtù della sua continua riorganizzazione.

Se con Maturana e Varela (1980) possiamo dire che l'essere umano è un organismo autopoietico, l'adolescenza ne è il motore.

Il convegno si dividerà il 22 novembre in due parti, mattina e pomeriggio.

La mattinata, intitolata "sviluppo della mente" sarà dedicata ad una relazione plenaria di Amedeo Falci, presieduta da Massimo Vigna Taglianti, e che sarà prima discussa da Ludovica Grassi e Marco La Scala e poi dalla Sala.

Il pomeriggio invece sarà incentrato sulla presentazione di diversi Panel, ognuno di essi rappresenta un focus sul tempo presente, per fornirne un esempio non esauriente basti pensare a famiglie in trasformazione, varianze di genere, tempo spazio e corpo nell'era digitale: in quest’ultimo panel citato ci sarà anche un contributo da parte del nostro centro a firma mia e della dott.ssa Cavaliere, un caso visto e nato in uno Sportello d’Ascolto scolastico, a proposito di estensione del setting.

Domenica 23 i lavori del convegno si svolgeranno durante la sola mattinata e mi sembra tentino di riassumere questo movimento di tensione verso l'afferrare la complessità del tempo che viviamo.

Il titolo dei lavori della mattinata, incentrati sulla relazione di Irene Ruggiero, riassume questa tensione: "Adolescenza. Trasformazioni della mente in un corpo e in un mondo che cambia".

 


Bibliografia

Cahn R. (2010). Una terza topica per l’adolescenza? Adolescenza e psicoanalisi, V, 1, 19-35.

Gutton (1991). Le pubertaire. Paris, PUF.

Green A. (1991). Psicoanalisi degli stati limite. La follia privata. Raffaello Cortina

Maturana H.R, Varela F.J. (1991). Springer Science & Business Media.

Novelletto A. (1984). Psichiatria psicoanalitica  dell’adolescenza, Borla 

Nicolò A. (2001). L’adolescenza oltre l’adolescenza. In Analisi terminabile e interminabile in adolescenza. Angeli, 2001.

Nicolò (2013). Corpo e difese patologiche in adolescenza. Relazione iniziale del Dibattito su L’adolescente e il suo corpo. Spiweb

Ruggiero I. (2011). Corpo strano, corpo estraneo, corpo nemico: itinerari adolescenziali tra corpo, psiche e relazione. Rivista di Psicoanalisi, 2011, LVII,4, 823-847.

Ruggiero I. (2013). Il corpo dell’adolescente: un familiare estraneo. Relazione iniziale nel Dibattito sul L’adolescente e il suo corpo. Spiweb

 

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